Santa Maria di Leuca

Spiagge - Un mare da sogno

Dalla sabbia allo scoglio, il mare del Capo di Leuca offre mille affascinanti opportunità per un bagno con i fiocchi.

L’acqua cristallina, i ricchi fondali e le scogliere che si protendono nello Jonio e nell’Adriatico, fanno da cornice a chi sceglie la costa di Finibus Terrae. Chi cerca una spiaggia proprio a Leuca può trovarla qualche metro più giù del lungomare Cristoforo Colombo, dove gli scogli si addolciscono a formare due piccole mezzelune sabbiose, rispettivamente in corrispondenza dell’Hotel Terminal e, poco più a ovest, quasi al centro della baia. Qui, dove si trovano anche alcuni stabilimenti balneari attrezzati con pedane in legno e scalette, il bagno si tinge di suggestioni da belle époque sullo sfondo delle splendide ville eclettiche costruite tra Ottocento e Novecento in stile moresco, liberty e pompeiano, tutte circondate da rigogliosi giardini.

Proprio sulla battigia davanti al lungomare suscitano non poca curiosità le “bagnarole”, graziose costruzioni, protagoniste di bagni d’altri tempi. Queste singolari casupole servivano a riparare da sguardi indiscreti le nobili forme delle signore in villeggiatura a Leuca, mentre trovavano refrigerio nelle fresche acque di Finibus Terrae. Ogni villa aveva la propria “bagnarola” che, se realizzata in pietra, spesso era rotonda o esagonale, sormontata da una cupoletta, e richiamava lo stile e i colori della residenza a cui apparteneva. Con il legno, invece, i costruttori prediligevano forme più squadrate. Oggi solo due “bagnarole”, tra loro vicine, sono visibili e sfoggiano ancora il loro fascino da belle époque proprio nel cuore del passeggio leucano. Negli altri tratti del litorale, si entra in mare dagli scogli. Impervia su Punta Meliso, verso Punta Ristola la costa rocciosa si fa più gentile e liscia, tanto da apparire quasi morbida.

I leucani amano fare il bagno anche nei pressi di ciò che resta della Torre del Marchiello a ovest oppure, arrivando dal mare, ad est nella Grotta degli Innamorati con le sue sorgenti d’acqua fresca e due piccoli fazzoletti di sabbia in fondo all’antro. CIOLO - Una piccola spiaggia nel cuore di un canyon nella scogliera a strapiombo sul Canale d’Otranto. Basta fare otto chilometri sulla litoranea per Tricase per fare un bagno al Ciolo, un vero tuffo nella natura selvaggia e primordiale del Salento. Scenografica perla naturalistica nel territorio di Gagliano del Capo, la località trae il nome dal termine “ciole” che in dialetto salentino indica i corvi che volteggiano sul canalone. Dal ponte della litoranea che congiunge le braccia del fiordo sovrastando la caletta si gode di un panorama mozzafiato che solletica le vertigini e proprio da qui, a 36 metri d’altezza, i più temerari si sfidano in adrenalinici tuffi nel blu. Scendendo la lunga scalinata, si può raggiungere la spiaggetta e fare un bagno nel mare blu, stretto fra le scogliere a strapiombo. FELLONICHE - A soli tre chilometri da Leuca, ecco la piccola spiaggia di Felloniche, incastonata tra le scogliere. La baia rientra nell’agro di Patù.

Questo tratto di litorale ha un cuore di sabbia fine che si estende per poche decine di metri ed è incorniciato da ciottoli e massi arrotondati dal lavorio delle onde. Le acque dello Jonio dipingono l’insenatura di riflessi azzurri che lasciano intravedere in trasparenza i fondali popolati da una variegata fauna e flora. L’acqua è particolarmente fresca e trasparente anche in virtù della sorgente del Canale Volito. SAN GREGORIO - La baia di San Gregorio è una delle insenature più affascinanti della costa ionica salentina. La marina è a circa otto chilometri da Leuca, e fa parte del territorio del piccolo Comune di Patù. L’integrità del mare e la pulizia del litorale, che non è mai troppo affollato, ma anche la buona conservazione dell’habitat naturale, ifondali particolarmente interessanti sono le carte vincenti di questa località. L’insenatura è caratterizzata da lastroni di pietra piuttosto bassi e piatti su cui si cammina abbastanza agevolmente e ci si può distendere a prendere il sole. Dalla rotonda si possono ammirare l’insenatura con il piccolo molo e la caletta, più selvaggia, con la piccola spiaggia caratterizzata da grossi ciottoli. TORRE VADO - La spiaggia di Torre Vado è lunga circa due chilometri, nel territorio del Comune di Morciano di Leuca. È caratterizzata da una scogliera bassa e rocciosa che si alterna a un breve tratto di spiaggia con sabbia finissima, sia libera sia attrezzata, nei pressi del porticciolo e subito dopo le Sorgenti. Qui, fra gli scogli bassi e piatti, si aprono sbocchi naturali di acqua dolce che, nell’antichità, venivano utilizzati anche per dissetarsi. Un bagno nelle pozze di acqua sorgiva, limpida e freschissima, è un vero toccasana per tonificarsi e migliorare la circolazione del sangue. PESCOLUSE - Spiaggia finissima e mare trasparente sono i tesori delle “Maldive del Salento”: è questo il meritato appellativo con cui i salentini chiamano Pescoluse, marina di Salve, che per le sue acque da sogno . La località amata dai bagnanti si trova sulla riviera ionica, a circa nove chilometri da Santa Maria di Leuca, fra Posto Vecchio e Torre Pali e deve il suo nome esotico a un popolare stabilimento balneare. Una distesa di sabbia dorata si specchia nelle sfumature intense dello Jonio, con un fondale molto basso anche a diversi metri dalla riva, perfetto per i divertimenti dei bambini. Solo in alcuni tratti del bagnasciuga, affiorano piccoli scogli. A incorniciarla, un cordone di dune punteggiate da gigli selvatici e felci.