Santa Maria di Leuca

Incastonata tra due promontori (Meliso e Ristola), Santa Maria di Leuca rappresenta l’estremo lembo d’Italia dove, secondo la tradizione, sbarcò San Pietro. Il promontorio di Punta Meliso si inabissa dolcemente nelle profondità del Mare Mediterraneo, con le rocce calcaree che, abbagliate dal caldo sole del Salento, diventano bianche come l’imponente faro (del 1864), che emette un fascio luminoso che nelle ore notturne si specchia nelle acque antistanti l’Akra Iapigia. Il Santuario di S.M. de Finibus Terrae, visitato anche dal pontefice Benedetto XVI, rimane una delle mete più importanti per i pellegrini che giungono ogni anno da ogni parte del mondo, anche perché una leggenda narra che almeno una volta nella vita occorre visitare il Santuario di Leuca se si desidera ottenere pace e beatitudine nell’Aldilà. Le alte falesie, caratterizzate dalla presenza di anfratti e grotte, hanno da sempre dato adito a racconti e leggende, che rendono Leuca intrisa di fascino e mistero. Una delle più celebri storie è quella legata alla danza delle streghe: si narra, infatti, che nelle notti di tempesta, dalle viscere della terra emergano figure femminili, che agitano delle fiaccole. Chiunque si avvicini o venga avvistato dalle streghe, è costretto a prendere parte alle danze, ballando fino alla morte. Ben più gradevole da ammirare è il lungomare di Leuca, costellato da ricche ed originali ville ottonovecentesche, che riflettono il gusto eclettico dell’epoca.

Testi: Marco Cavalera.

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L’associazione culturale Archès, nata con il sostegno del programma Principi Attivi della Regione Puglia, è impegnata nella promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico del Salento. Archès si propone di coniugare la divulgazione del patrimonio archeologico con la promozione delle eccellenze produttive del territorio nel campo dell’artigianato, la gastronomia, il turismo rurale.

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Via G. Carmignani, 18 – 73030 Lucugnano (LE)  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  -  www.associazionearches.it

mobile: 327.8410214 - Cod. Fisc. 90032070758

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Associazione escursionistico-culturale di Lecce - no profit, fondata  il primo gennaio 1997 da Riccardo Rella, unitamente a Antonio Perulli e Antonio Adamo, dopo un ventennio di esplorazione  del sottosuolo (1975/1995) e di attività speleologica negli ambienti carsici salentini alla ricerca delle origini.

Sulla costa del Capo di Santa Maria di Leuca, vi sono spiagge bellissime; questo spiega, perché Leuca con il suo clima mite, diventa meta ambita per turisti in tutti i periodi dell’anno e non solo in estate. La sua varietà di spiagge, permette di soddisfare ogni tipo di esigenza da parte del turista, da chi va in vacanza con la famiglia ai giovani che vogliono divertirsi fino a notte fonda, sia per chi cerca un angolo solitario e chi invece una spiaggia affollata. Leuca ha un piccolo lido sabbioso a ridosso dell’elegante lungomare, e diversi lidi attrezzati che, attraverso pontili in legno rendono accessibile tutto il tratto di costa rocciosa e bassa. Una volta superata Punta Ristola, ritroviamo la costa alta con scenari davvero unici: è questo il tratto delle famose grotte. Alcune spiagge intorno alla bella Leuca sono: Località Ciolo, dove la costa è alta e scende, attraverso uno splendido scenario, fino al mare azzurro, Marina di Felloniche con una costa bassa e sabbiosa, Marina di San Gregorio con ciottoli e scogli, Torre Vado, una località turistica con più di un chilometro di lungomare, vicino troviamo le belle spiagge di Posto Vecchio e Pescoluse, con un litorale di più quattro chilometri di spiaggia sabbiosa dorata e molto fine adatta alle famiglie.

Edificata al centro della Marina, l’attuale Chiesa è stata costruita in carparo locale. Le sue origini non sono remote, infatti l’inizio della sua costruzione risale nel 1890, su progetto dell’ing. Pasquale Ruggeri; lo stesso periodo in cui furono costruite le incantevoli ville. Per un insieme di circostanze, soprattutto economiche, la Chiesa fu completata solo dopo quarant’anni dalla posa della prima pietra. Va ricordata, la generosa collaborazione degli abitanti e dei proprietari delle Ville, specialmente delle nobili donne che, attraverso Lotterie estive, hanno potuto raccogliere delle somme da destinare per la costruzione della chiesa. Il tempio, in stile gotico pugliese, si compone di tre navate, delle quali la centrale è lunga 30 metri e quelle laterali 20. La larghezza di tutte e tre è di circa 18 mt. Accanto alla Chiesa si nota un campanile slanciato con la parte finale a cuspide, completato nel 1978 dopo il crollo avvenuto l’11 Marzo del 1960, mentre si celebrava la S. Messa. Fortunatamente non vi furono vittime, ma si gridò all’intervento protettivo della Madonna di Leuca. Fu un autentico miracolo. Molto bella è anche la gradinata di accesso alla Chiesa, iniziata nel maggio del 1947 e inaugurata il 14 Settembre dello stesso anno.

Fu progettato dall’Ing. Achille Rossi, sorto nella fine dell’ottocento. Sono occorsi più di 100 anni per avere l’attuale lungomare. I proprietari delle ville in un primo momento avevano l’accesso diretto al mare, successivamente è stata costruita la strada che divideva le ville dalla scogliera con un marciapiede.

Proseguendo verso punta Ristola, noteremo un piccolo ponte che scavalca un canalone dalle pareti rocciose. In realtà esistono tre canaloni, chiamati San Vincenzo, Leopardo e del Pozzo, l’ultimo in direzione del Santuario.

Il Capo di Leuca, è affascinante anche per il suo mare e le sue coste.                              

Vicino a questo mare cristallino si possono ammirare circa trenta grotte carsiche, ognuna delle quali ha un nome dovuto alla loro forma o colore e scavate nel tempo dalla furia del mare e dalle necessità dell’uomo.

Venne costruita nel 1876 su progetto dell’ingegnere Giuseppe Ruggieri. Prende il nome dal suo proprietario originario Filippo Mellacqua; lo stile di questa villa è stato da sempre definito neogotico per via dello slancio in verticale dell’intera struttura e, in maniera ancora più specifica, per via delle quattro torri cilindriche che rendono la villa simile a un castello.

La pianta del piano terra presenta un ingresso coperto, un soggiorno, un salone, quattro stanze da letto, cucina e nelle torri circolari sono posti i servizi igienici e un ripostiglio mentre, sul lato nord-ovest è posto una scala a due rampe che permette di raggiungere il piano primo.

Questo piano mantiene la stessa ripartizione del piano sottostante; infatti, i vani corrispondono come destinazione a quelli del piano terra. Sul lato ovest è posta una scala di servizio a due rampe rette.

I quattro prospetti della villa sono pressoché uguali. Il prospetto principale presenta un arco a sesto acuto ribassato diviso in due parti, all’interno dell’arco sono poste una “F” e una “M” di carattere gotico le quali corrispondono al nome del proprietario della villa, il signor Filippo Mellacqua.